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sono la lira di Apollo e rappresento l'amore ideale degli uomini per l'arte

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martedì, 02 dicembre 2008

Favola dell'Avvento

Il CANTO DEGLI ANGELI

La notte in cui nacque Gesù, gli angeli scesero dal cielo, e cantarono, danzando girotondi a grappoli intorno alla grotta di Betlemme. La melodia del canto era la più pura e toccante che mai si fosse udita sulla terra. Non molti la udirono. Gli abitanti dei dintorni percepirono solo un leggero brusio, si voltarono dall'altra parte e continuarono a dormire. Bisogna avere un cuore speciale per sentire il canto degli angeli. Ma in fondo ad un canalone, sulle rive di uno stagno, una giovane canna l'ascoltò. Cominciò a vibrare al ritmo della melodia, ondeggiando flessuosa con tutte le sue fibre. "Piantala!" brontolò una vecchia canna, "Mi fai venire il mal di testa!"."Lasciaci dormire", fecero eco le altre canne.Anche fra le canne, non tutte riescono a sentire le musiche degli angeli. Ma la giovane canna continuò ad assorbire quell'armonia dolcissima che scendeva dal cielo e ripeteva, danzando leggera nell'aria:"Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama".

Il flauto

Passò del tempo. La giovane canna divenne robusta e nodosa, ma ogni volta che il vento soffiava, vibrava ripetendo la lontana melodia degli angeli. Un giorno un giovane pastore portò le sue pecore ad abbeverarsi allo stagno. Mentre le pecore si accalcavano per raggiungere l'acqua, il pastore si guardava intorno. Il suo sguardo fu attirato dalla canna. Da tempo voleva fabbricarsi un nuovo flauto, perchè quello vecchio era scheggiato e il canto non era più sonoro e nitido. Impugnò il coltello e tagliò la canna, la studiò un momento e cominciò ad intagliarla. Quando lo appoggiò alle labbra e cominciò a soffiare, il suono che uscì dal flauto sorprese il pastore. Era un suono limpido e leggero, sembrava andare diritto al cuore di chi l'ascoltava. Quella sera accanto al fuoco, il pastore trasse il flauto dalla bisaccia e cominciò a suonare. Di colpo tutti tacquero e sembrò per un attimo che anche il fuoco cessasse di crepitare, per ascoltare quel suono, quella purissima melodia. Anche il pastore era sbalordito, gli pareva, a tratti, di non essere lui  a suonare. Era come se  il flauto andasse per conto suo e che quella melodia angelica fosse dentro le sue fibre di legno. Un vecchio pastore chiuse gli occhi e mormorò:"Mi pare di averla già sentita, una notte, tanto tempo fa, dalle parti di Betlemme...".Ma il flauto serbava un segreto ancora più sorprendente. Un giorno tra due gruppi di pastori scoppiò una lite furibonda per ragioni di precedenza in alcuni pascoli. Volarono le prime bastonate e qualche mano corse al coltello. Colpito da una improvvisa ispirazione il giovane pastore portò alle labbra il flauto e cominciò a suonare. Il suono era apparentemente debole, ma i litiganti si fermarono, le mani strette a pugno si aprirono e ai pastori venne una gran voglia di fare la pace e darsi una mano perchè la vita è già abbastanza difficile. Da quel giorno, ogni volta che scoppiava un litigio, i presenti chiamavano il pastore e gli dicevano:" Suona il flauto" e al suono del flauto le tensioni si placavano, le voci irose si addolcivano e le collere si spegnevano. I cuori di ghiaccio si scioglievano e i sorrisi rifiorivano. Ma quale fu il destino dello splendido strumento che racchiudeva il canto degli angeli?

L'eredità

Quando si sentì vecchio, il pastore affidò il flauto al figlio. Questi divenne celebre con il nome di "pacificatore".Quando pacificatore morì, il flauto passò al figlio, che a sua volta lo lasciò al figlio e così via per secoli, finchè un crociato lo comprò come ricordo di Terrasanta e lo portò in Europa. Ma nessuno si ricordava più dello straordinario potere del flauto. Passò di baule in baule, di eredità in eredità, finchè...

"Nonno, di chi è questo vecchio flauto?"domandò Albi, nove anni mentre rovistava negli scatoloni della soffitta."L'aveva comprato il bisnonno ad un asta di cimeli, probabilmente è molto antico", rispose il nonno."Lo posso tenere?". "Certo"."Magari è magico...", concluse Albi e cominciò a lucidarlo con il fazzoletto. Lo portò alle labbra, il suono era dolce e limpido. Il mattino dopo, Albi portò il suo nuovo flauto a scuola. Non faceva bella figura, era nero e opaco. La maestra era in ritardo e la classe in subbuglio. Riccardo e Mario si erano messi a litigare furiosamente e si stavano picchiando, rovesciando libri e banchi. Albi si rifugiò in un angolo e provò il flauto. Un'armonia soave e leggera avvolse i bambini. Riccardo e Mario si fermarono come per incanto. "Scusami", disse Riccardo, "Facciamo la pace", rispose Mario. Tutti guardarono Albi, "Come suoni bene!", esclamò Mirella, "Io veramente ci ho solo soffiato dentro..." mormorò Albi, arrossendo. "Lo sapevo che era magico", pensò, felice della scoperta. Ma più felice era il cuore della giovane canna che aveva conservato per secoli  il canto degli angeli, senza perderne neppure una nota.


postato da: laliradiapollo alle ore 16:16 | link | commenti (1)
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giovedì, 20 novembre 2008

Cartoni animati e droga....

Con questo post intendo sensibilizzare tutte quelle persone che devono assumersi la responsabilità di educatori: non lasciate che i vostri pargoli assistano inermi a bombardamenti televisivi atti a spingerli verso l'uso di sostanze stupefacenti ! Liberateli da questa schiavitù prima ancora che ci siano caduti dentro ! Ebbene sì, se pensavate che i Puffi (blu come solo certe occhiaie lo sono...) fossero portatori dell'innocenza, vi sbagliavate di grosso ! Ma per dimostrarvi che non sto vaneggiando, eccovi, nero su bianco, gli esempi più tangibili.

I Puffi e le loro sospette pozioni.

Vi siete mai chiesti cosa fossero in realtà gl'intrugli ampollosi che Grande Puffo maneggia sempre con tanta gioia, rimettendo le cose a posto ? Secondo me non è possibile stabilire a priori la composizione di tali sostanze, ma, vista la loro predisposizione a calmare le acque, si deve trattare per forza di psicofarmaci e tranquillanti. Il bambino che cresce con queste idee distorte in testa, penserà in futuro di poter risolvere tutti i suoi problemi tramite l'assunzione non di tisane naturali, bensì di intrugli sintetici da vendersi solo su prescrizione medica. Che dire poi di Gargamella, un vero e proprio tossicomane allucinato, che pensa persino che il suo gatto parli



Sampei e le canne magiche

Ascoltando e riascoltando la sigla di questo cartone animato, si odono palesi le seguenti parole : "...amica tua, una CANNA FATTA di magia, il tuo amo è una calamita, impossibile cambiare strada...". Devo aggiungere altro ? Secondo voi, la canna menzionata nei versi satanici di cui sopra può mai essere una comune canna da pesca ? E da quando in qua le canne da pesca portano magie di non si sa quale natura ? Per non parlare della sottile allusione alla calamita, e alla strada "impossibile da cambiare".... Nuovo dubbio: e se ci fosse un errore di scrittura e fosse "una canna fatta di MARIA"?


Mimì e le ragazze della pallavolo

Anche la sigla di questo cartone contiene messaggi che inducono all'uso di droghe, sentite qua : "Ad ogni TIRO Mimì, SENZA RESPIRO Mimì...". 
Più di così....

 

Anna dai capelli rossi

Mi fanno notare che anche l'innocentissima anna dai capelli rossi aveva nella sigla un messaggio subliminare :"Anna dai capelli rossi ha, due grammi di felicità chiusi dentro all'anima e al mondo vuol sorridere". Saranno gli effetti di questi due grammi? Non sono un po' tantini?



Sembra talco ma non è...

...serve a darti l'allegria ! Se la mangi o la respiri ti dà subito allegria ! CorocoroPollon ! Ma, dico io, esisterà un'allusione più chiara e diretta ? Ovvio che non è borotalco ! E' una polverina "magica" bianca che gli assomiglia, si respira e si può ingerire. Cosa può mai essere ?



Heidi

Anche qui la sigla contiene allusioni chiarissime ! Come è possibile che Heidi veda i monti che le sorridono e le capre che le fanno "ciao" senza aver prima assunto apposite e non determinate sostanze. Stavolta il messaggio parla degli effetti degli stupefacenti, invogliando chi lo riceve ad assumerli.



La spada di King Arthur

Il titolo del trafiletto, che ci crediate o meno, è esattamente lo stesso del cartone in questione. Ma vi rendete conto ? Qui si parla addirittura di "spade" ! ! ! Ma stiamo scherzando ? I nostri bambini dovrebbero assistere a spettacoli così altamente diseducativi ? Non sia mai, piuttosto si convincerà Lancillotto a fare un'eccezione e battersi con re Artù...


Cristina DA VENA canta "Siamo FATTI così"

"Siamo PROPRIO FATTI così..." Beh, se questo non è un inno all'assunzione di stupefacenti, ditemi voi cosa potrebbe esserlo. In sostanza, una mediocre presunta cantante è riuscita a rovinare un'intera generazione di giovani, sotto gli occhi distratti della censura di casa Mediaset.


postato da: laliradiapollo alle ore 17:37 | link | commenti
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Cenerentola

Cenerentola ora ha 75 anni, e si trova agli sgoccioli di una vita passata felicemente assieme a suo marito, il Principe Azzurro, che è morto da pochi anni. Passa le sue giornate nel terrazzo di casa sua, seduta in una sedia a dondolo, osservando il mondo con il suo gattone Bob sulle ginocchia, felice. Una bella sera, da dentro a una nuvola scende all'improvviso la Fata Madrina. Cenerentola le domanda:- Cara Fata Madrina!! Dopo tanti anni ti rivedo!! Cosa ci fai qui? E la Fata risponde:- Cenerentola, dall'ultima volta che ti ho vista hai vissuto una vita esemplare. C'è qualcosa che io potrei fare per te? Qualche desiderio che ti potrei concedere? Cenerentola è confusa, allegra e arrossendo dall'emozione, dopo aver pensato per un po' mormora:- Mi piacerebbe essere immensamente ricca. In un istante la sua vecchia sedia a dondolo diventa d'oro massiccio. Cenerentola è impressionata. Il suo fedele gatto Bob si spaventa e si allontana dalla sedia. Cenerentola grida:- Grazie Madrina! La Fata allora dice:- Non è niente, te lo meriti! Cosa ti piacerebbe come secondo desiderio? Cenerentola china il capo, osserva le impronte che il tempo ha lasciato nel suo corpo, e dice:- Mi piacerebbe essere giovane e bella di nuovo. Quasi contemporaneamente, lei si ritrova la sua bellezza giovanile. Cenerentola comincia allora a sentire cose che ormai non ricordava quasi più: passione, ardore, ecc. Allora la Fata le dice:-Ti resta un ultimo desiderio. Che cosa vuoi? Cenerentola osserva il suo povero micione spaventato e dice:- Vorrei che tu trasformassi il mio fedele Bob in un bellissimo giovanotto. Magicamente, Bob si trasforma in un magnifico uomo, così bello che le rondini non possono evitare di fermare il loro volo per fermarsi ad ammirarlo. La Fata Madrina dice:- Auguri, Cenerentola. Goditi la tua nuova vita. E parte veloce come una scintilla.Durante qualche magico istante, Cenerentola e Bob si guardano con tenerezza. Poi Bob le si avvicina, la prende tra le sue possenti braccia e le mormora teneramente nell'orecchio: "Scommetto che sei pentita di avermi castrato, stronza!"


postato da: laliradiapollo alle ore 17:00 | link | commenti (1)
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lunedì, 10 novembre 2008

TUTTA TESTA

 

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 ci siete riusciti?


postato da: laliradiapollo alle ore 09:31 | link | commenti (1)
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giovedì, 06 novembre 2008

prossimo venturo

Si avvicina....

il Natale si avvicina....e io come gesto buono ho deciso di passar sopra ancora una volta alle angherie di R.S., direttrice del coro, che a Natale si traveste da Direttore d'orchestra portandosi dietro la parrucchiera, sbracciando in maniera del tutto casuale a quei poveri orchestrali che alla fine si aggiustano da soli, tanto il tempo lei lo dà a casaccio e gli attacchi non li dà mai, così evita di darli sbagliati.

Questo perdono però non nasce spontaneo, nel senso che va oltre la mia volontà...nel senso che io non ho dimenticato ma in nome di un più alto ideale che è la musica farò questo concerto.

Sarà l'autore e la sua opera il vero protagonista di quella serata. Io canterò tentando di rendere al meglio l'intenzione, la musica, il testo, il sentimento che c'è in quest'opera pur sapendo già da subito che non gli renderò giustizia.

Io sarò strumento, sarò il mezzo, il tramite, il contatto. (almeno spero di riuscire in questo)

Pezzo forte del concerto la Cantata 147 "Herz und Mund und Tat und Leben" di J.S.Bach, ma tutta tutta, non solo i due corali famosi.

Lei, R.S., lo saprà spero che cosa si accinge a dirigere....

Mi telefona e mi chiede in tutta onestà se io fossi capace di farla...." sai, ci sono note molto acute, i sol, i la....e poi il primo corale, quello di  apertura è pieno di agilità e lo faccio fare ai solisti."

Trasecolo.....Mi viene anche da ridere.....e mi chiedo che cacchio di persona è se ad un soprano lirico-leggero chiede se è in grado di fare i sol e i la...e soprattutto che cosa ha ascoltato ultimamente visto che gli ultimi concerti che ho fatto con lei ho cantato cose ben più acute....così...tanto per ridermela un po' le rispondo che i sol e i la li cantano pure i contralti. Piuttosto vedi stavolta di trovare un contralto che canti sul serio visto che quello che hai scelto l'anno passato ha pigolato per tutto il tempo, tranne quelle volte in cui il contralto non c'era e la sua parte l'ho pure cantata io, oltre che a cantare la mia.....e il tenore idem....un bisbiglio....tranne quelle volte in cui la parte del tenore l'ho cantata io, oltre a cantare la mia....lo posso scrivere ormai il Te Deum di Charpentier...le so tutte!!! 

Adesso mi accingo a studiare questa cantata in tutta umiltà, riconoscendo i miei limiti e sapendo già da ora che sarà più un percorso mio personale che un concerto.

Bach è Bach. C'è poco da commentare....ce lo fanno studiare malissimo nei conservatori...non ce lo fanno apprezzare. Ma Bach è Bach, e io semplicemente porgerò il mio stumento al suo servizio, augurandomi di fargli cosa gradita se non altro nel mio intento e nel modo in cui mi avvicino a lui, che se non gradirà la qualità spero che gradisca almeno tutta la trasparenza d'animo che ci metterò.


postato da: laliradiapollo alle ore 09:44 | link | commenti
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mercoledì, 01 ottobre 2008

Confessione del 1 ottobre

Ieri gli ho scritto una mail lunga lunga...gli ho scritto tanto e detto quello che già si sa.

Ho scritto anche se non avevo voglia, ma parlare a volte mi risulta del tutto controproducente, inutile e patetico.

I sentimenti non sono assoluti e capire il vero animo di una persona a volte non serve a niente. Non mi fa capire di più. Non mi aiuta.

Se c'è una cosa che devo ammettere con me stessa e che spesso siccome conosco a fondo il mio animo, sorvolo sugli atteggiamenti di alcune persone e lascio anche che mi si prenda in giro, pur di non mettermi a litigare o a impormi.

Impormi è un mio atteggiamento naturale, nasco per essere al centro dell'attenzione, vivo in continua accelerazione, vivo quando calpesto il parquet di un teatro e vivo quando si accendono le luci, vivo quando ascolto musica, quando provo a farla, vivo con il si bemolle dentro e il mi bemolle che si insinua tra le pieghe del cervello, vivo di suoni e silenzi. Ma questo mio atteggiamento da protagonista è sbagliato e per vivere in società bisogna "smussare" certi lati del proprio carattere. Io tra i tanti spigoli che ho, ho deciso di limare questo Impormi sulla volontà delle persone che mi stano accanto. Ho deciso di avere un atteggiamento non violento, ho scelto di attendere, ho scelto la quiete al fragore delle urla.

Ho lavorato anni su questa cosa. Oggi mi si rimprovera di essere così accondiscendente, solo perchè in qualche situazione non alzo il classico polverone.

Io ho scelto di non impormi, ho scelto la pace, il sorriso.

Ho imparato a perdonare, a passare oltre, e vi dico che si arriva a toccare il fondo di se stessi a scavare fino al centro per farlo.

Ho imparato che in nome dell'amore non si deve soffrire, che non devo far soffrire.

E se mi accorgessi che c'è chi sta male per causa mia lo pregherei di allontanare il suo male.

Scusate lo sfogo ma a volte non è facile capirmi, e non penso di aver espresso concetti divini.


postato da: laliradiapollo alle ore 10:07 | link | commenti (1)
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martedì, 30 settembre 2008

la fontana dei leoni con sullo sfondo il Palazzetto Baviera in Piazza del Duca


postato da: laliradiapollo alle ore 13:09 | link | commenti
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Il lungo Misa e i portici ercolaniil lungo fiume con vista sui Portici Ercolani

postato da: laliradiapollo alle ore 13:06 | link | commenti
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Porta Fano


postato da: laliradiapollo alle ore 13:05 | link | commenti
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Vi presento la mia città

Questa è la Rotonda a mare....


postato da: laliradiapollo alle ore 13:03 | link | commenti
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